{"id":384,"date":"2023-08-07T09:02:42","date_gmt":"2023-08-07T07:02:42","guid":{"rendered":"https:\/\/meteotracker.it\/?p=384"},"modified":"2023-08-07T09:02:44","modified_gmt":"2023-08-07T07:02:44","slug":"le-date-della-meteorologia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/meteotracker.it\/index.php\/en\/2023\/08\/07\/le-date-della-meteorologia-2\/","title":{"rendered":"Le date della meteorologia"},"content":{"rendered":"\n<p>Di seguito riportiamo alcune date fondamentali della storia della meteorologia<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><strong>1648<\/strong><\/td><td><a href=\"https:\/\/www.villasmunta.it\/Storia_della_meteorologia\/cenni_storici.htm#Le Verrier\"><\/a>Perier, su consiglio di Pascal, porta il barometro a mercurio sulla vetta del Puys-de-D\u00f4me e constata la diminuzione della pressione dell&#8217;aria.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1653<\/strong><\/td><td>Il Granduca di Toscana fa distribuire&nbsp; termometri in vari posti di osservazione, istituendo di fatto il primo servizio meteorologico in Europa. La loro attivit\u00e0 si svolger\u00e0 per soli tredici anni.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1657<\/strong><\/td><td>Il Granduca di Toscana completa la dotazione di strumenti della sua rete di osservazione meteorologica,&nbsp; distribuendo barometri, banderuole per il vento ed igrometri.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Fine secolo XVIII<\/strong><\/td><td><a href=\"https:\/\/www.villasmunta.it\/Storia_della_meteorologia\/cenni_storici.htm#Le Verrier\"><\/a>Lamark e Lavoisier propongono di istituire servizi meteorologici destinati a raccogliere osservazioni simultanee dei vari parametri meteorologici allo scopo di prevedere il tempo con l&#8217;anticipo di uno o due giorni. La mancanza di rapidi sistemi di telecomunicazioni fa naufragare il progetto.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1793<\/strong><\/td><td>Romme propone l&#8217;uso del telegrafo di Chappe per segnalare rapidamente l&#8217;arrivo di tempeste.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1816-1820<\/strong><\/td><td>Heinrich Brandes (1777-1834) mette a punto una serie di carte desunte dalle osservazioni della rete della Societ\u00e0 Meteorologica di Mannheim.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1842<\/strong><\/td><td>Kheil studiando un caso di tempesta verificatasi nei giorni 17 e 18 luglio 1841, rilevava che la stessa aveva impiegato 32 ore per spostarsi dall&#8217;Italia meridionale fino a Praga: sugger\u00ec pertanto l&#8217;uso del telegrafo elettrico per trasmettere il pi\u00f9 rapidamente possibile le osservazioni meteorologiche.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1843<\/strong><\/td><td>L&#8217;americano Espy organizza una rete di stazioni dedicate alla rilevazione sincrona di elementi meteorologici. Studiando le osservazioni riusc\u00ec ad elaborare degli importanti lavori che illustravano formazione, evoluzione e movimento delle tempeste degli Stati Uniti.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1849<\/strong><\/td><td>Per merito di Joseph Henry (1797-1878),segretario della Smithsonian Institution, negli Stati Uniti si impiega per la prima volta il telegrafo elettrico a scopi meteorologici. Nasce cos\u00ec la moderna previsione del tempo. In Inghilterra viene istituita una rete meteorologica di 30 stazioni collegate con telegrafo.<\/td><\/tr><tr><td><strong>8 agosto 1851<\/strong><\/td><td>In Inghilterra si stampa la prima carta del tempo.<\/td><\/tr><tr><td><strong>14 agosto 1854<\/strong><\/td><td><a href=\"https:\/\/www.villasmunta.it\/Storia_della_meteorologia\/cenni_storici.htm#Le Verrier\"><\/a>Una tempesta presso le coste della Crimea provoca la perdita di molti vascelli della flotta francese e inglese (colarono a picco 38 navi provocando la morte di 400 soldati) impegnati nella battaglia di Balaklava. Il ministro della guerra, maresciallo Vaillant, affida all&#8217;astronomo Le Verrier il compito di studiare le circostanze del drammatico avvenimento.<\/td><\/tr><tr><td><strong>16 febbraio 1855<\/strong><\/td><td>Le Verrier sottopone a Napoleone III un piano di organizzazione meteorologica, che viene approvato. Nel 1856, 13 stazioni iniziano la loro attivit\u00e0 di osservazione inviando telegraficamente i dati all&#8217;Osservatorio Astronomico di Parigi.<\/td><\/tr><tr><td><strong>20 giugno 1855<\/strong><\/td><td>Per merito di padre Secchi, viene istituita in Italia la prima corrispondenza telegrafica sistematica, anche se limitata ad un&#8217;unica osservazione (quella delle 12) rilevata dalle stazioni di Bologna, Ferrara, Urbino ed Ancona.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1857<\/strong><\/td><td>Nasce il <em>Bulletin International<\/em> che pubblica le osservazioni meteorologiche raccolte presso l&#8217;Osservatorio Astronomico di Parigi. Il 1\u00b0 gennaio 1858 diverr\u00e0 quotidiano.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1859<\/strong><\/td><td>Il prof. C. Matteucci scrive a Cavour per convincerlo della necessit\u00e0 di coordinare ed utilizzare le osservazioni meteorologiche che si facevano in diverse regioni italiane. Le dimissioni di Cavour da presidente del consiglio vanificano l&#8217;intento.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1860<\/strong><\/td><td>Naufraga ancora una volta la possibilit\u00e0 di istituire un servizio meteorologico: il progetto preparato dal prof. Piccone su incarico della Marina, inviato il 19 maggio, viene bocciato in quanto la spesa per approntare il servizio viene giudicata troppo gravose (2000 lire).&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td><strong>1861<\/strong><\/td><td>Francia ed Inghilterra attuano un servizio per la segnalazione delle tempeste; in agosto inizia la pubblicazione delle previsioni.<\/td><\/tr><tr><td><strong>aprile 1862<\/strong><\/td><td>Matteucci costituisce una commissione per l&#8217;organizzazione di un servizio meteorologico, che conclude i lavori suggerendo l&#8217;istituzione di un Osservatorio centrale, con il compito di coordinare le future linee di sviluppo del servizio.<\/td><\/tr><tr><td><strong>23 novembre 1863<\/strong><\/td><td>Le Verrier pubblica la prima carta meteorologica estesa a gran parte d&#8217;Europa.<\/td><\/tr><tr><td><strong>13 dicembre 1863<\/strong><\/td><td>Con regio decreto viene nominata una Commissione composta dai rappresentanti dei ministeri dei Lavori Pubblici, dell&#8217;Istruzione e della Marina per studiare l&#8217;organizzazione di un servizio meteorologico.<\/td><\/tr><tr><td><strong>24 febbraio 1864<\/strong><\/td><td>La Commissione nominata con Regio Decreto presenta le sue conclusioni.<\/td><\/tr><tr><td><strong>febbraio 1865<\/strong><\/td><td>Su interessamento del solo Angioletti, la direzione provvisoria del servizio viene affidata al senatore Matteucci.<\/td><\/tr><tr><td><strong>9 aprile 1865<\/strong><\/td><td>Viene istituito con decreto presso il ministero della Marina, un Ufficio Centrale per l&#8217;ordinamento del servizio meteorologico nel Regno, con una dotazione di 12800 lire.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1\u00b0 aprile 1866<\/strong><\/td><td>Hanno inizio le attivit\u00e0 dell&#8217;Ufficio Centrale di Meteorologia Marittima. Furono attrezzate con strumenti 6 stazioni di prima classe e 14 di seconda. Alle ore 7 le stazioni italiane e quelle estere trasmettevano le proprie osservazioni all&#8217;Ufficio, che stendeva un rapporto giornaliero.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1879<\/strong><\/td><td>Il servizio meteorologico italiano conta gi\u00e0 35 stazioni, delle quali 18 marittime, 6 continentali, 11 semaforiche<\/td><\/tr><tr><td><strong>maggio 1879<\/strong><\/td><td>A seguito del trasferimento a Roma della capitale, viene istituito il Regio Ufficio Centrale di Meteorologia mentre a Firenze prosegue il servizio meteorologico telegrafico per i presagi del tempo (Ufficio Presagi).<\/td><\/tr><tr><td><strong>20 novembre 1879<\/strong><\/td><td>Il Regio Ufficio Centrale di Meteorologia inizia a pubblicare il &#8220;Bollettino Meteorologico giornaliero&#8221;<\/td><\/tr><tr><td><strong>1\u00b0 agosto 1880<\/strong><\/td><td>L&#8217;Ufficio Presagi di Firenze viene trasferito presso l&#8217;Ufficio Centrale di Meteorologia di Roma. La direzione viene assunta dal prof. Tacchini.<\/td><\/tr><tr><td><strong>9 giugno 1887<\/strong><\/td><td>Per effetto di un decreto, l&#8217; Ufficio Centrale di Meteorologia muta la propria denominazione in Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica.<\/td><\/tr><tr><td><strong>27 febbraio 1913<\/strong><\/td><td>Nella Biblioteca del R.Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica si tiene la prima riunione volta a trovare una comune intesa fra i diversi enti a carattere meteorologico creati dai vari ministeri (Agricoltura, Industria e Commercio, Guerra, Marina),&nbsp; per le proprie specifiche esigenze.&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td><strong>28 febbraio 1913<\/strong><\/td><td>Viene stipulato un accordo e stilata una convenzione tra i ministeri riunitisi il giorno prima presso il R.Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica.<\/td><\/tr><tr><td><strong>30 settembre 1913<\/strong><\/td><td>Viene stipulato un nuovo accordo fra i vari ministeri interessati, riguardante soprattutto le previsioni e una nuova veste da dare al Bollettino Meteorologico, che uscir\u00e0 il 1\u00b0 gennaio 1914 con una nuova veste.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1919<\/strong><\/td><td>L&#8217;on. Chiesa, commissario per l&#8217;Aeronautica, nomina una commissione per lo studio di un progetto di servizio meteorologico unico per l&#8217;Italia, che si concluder\u00e0 con un nulla di fatto.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1923<\/strong><\/td><td>I ministeri della Guerra, della Marina, dell&#8217;Economia Nazionale e il Commissariato di Aeronautica concludono un accordo che sfocia nell&#8217;ennesima commissione delegata a formulare le modalit\u00e0 di un unico servizio meteorologico.<\/td><\/tr><tr><td><strong>30 dicembre 1923<\/strong><\/td><td>L&#8217;Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica assume per decreto la denominazione di Ufficio di Meteorologia e di Geofisica.<\/td><\/tr><tr><td><strong>2 luglio 1925<\/strong><\/td><td>La Sezione Presagi dell&#8217;Ufficio Centrale di Meteorologia e di Geofisica viene riunita con Decreto-Legge alla Sezione Aerologica del Commissariato d&#8217;Aeronautica assumendo la denominazione di &#8220;Ufficio Presagi&#8221;.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1\u00b0 dicembre 1925<\/strong><\/td><td>Il prof. Eredia \u00e8 nominato direttore del neonato &#8220;Ufficio Presagi&#8221;.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1\u00b0 aprile 1927<\/strong><\/td><td>Nasce il nuovo Bollettino Meteorologico ed Aerologico, in sostituzione del Bollettino Aerologico e del Bollettino Meteorico giornaliero.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1932<\/strong><\/td><td>L&#8217;Ufficio Presagi passa alle dipendenze della Direzione Generale dei Servizi del Materiale e degli Aeroporti e viene affiancato da un Servizio Aerologico. Le stazioni meteo giungono ad essere 89 (nel 1925 erano 55).<\/td><\/tr><tr><td><strong>1935<\/strong><\/td><td>Nei principali aeroporti vengono istituiti gli Uffici Meteorologici Regionali, con il compito di provvedere alle previsioni regionali e all&#8217;assistenza meteo continua alla navigazione aerea in ambito regionale.<\/td><\/tr><tr><td><strong>15 novembre 1935<\/strong><\/td><td>Vengono istituiti inizialmente 5 Centri di Assistenza al Volo (CAV), alle cui dipendenze passano gli Uffici Meteorologici Regionali assumendo la nuova denominazione di Centri Meteorologici Regionali (CMR).<\/td><\/tr><tr><td><strong>21 settembre 1936<\/strong><\/td><td>Tutti i servizi relativi all&#8217;assistenza al volo sono riunificati in un ente denominato &#8220;Ufficio Centrale delle Telecomunicazioni ed Assistenza al Volo&#8221; suddiviso in Divisioni e Sezioni. La 1^ Divisione \u00e8 costituita dal Servizio Meteorologico (che dispone di 3 Sezioni).<\/td><\/tr><tr><td><strong>1\u00b0 febbraio 1937<\/strong><\/td><td>Due nuove pubblicazioni, il &#8220;Bollettino d&#8217;Informazioni Meteorologiche per l&#8217;Aeronautica&#8221; e il &#8220;Bollettino di Studi Meteorologici per l&#8217;Aeronautica&#8221;, prendono il posto del &#8220;Bollettino Meteorologico e Aerologico&#8221; sotto la supervisione di R.Bilancini.&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td><strong>Luglio 1937<\/strong><\/td><td>Iniziano le pubblicazioni della &#8220;Rivista di Meteorologia Aeronautica&#8221;, diretta dal prof. Filippo Eredia.<\/td><\/tr><tr><td><strong>18 giugno 1941<\/strong><\/td><td>La direzione del Servizio Meteorologico viene assunta dal Col. A.A. Domenico Libri.<\/td><\/tr><tr><td><strong>29 agosto 1942<\/strong><\/td><td>L&#8217;Ufficio Centrale delle Telecomunicazioni ed Assistenza al Volo muta la propria denominazione in &#8220;Ispettorato delle Telecomunicazioni ed Assistenza al Volo&#8221; (ITAV).<\/td><\/tr><tr><td><strong>Giugno 1944<\/strong><\/td><td>Con la liberazione di Roma, la Direzione Comunicazioni, costituita nell&#8217;Italia Meridionale al posto del disciolto ITAV, si trasferisce nella capitale. Il Col. Libri si adopera per la riorganizzazione del Servizio Meteorologico.<\/td><\/tr><tr><td><strong>20 giugno 1946<\/strong><\/td><td>Dalla Direzione Comunicazioni prende nuovamente corpo l&#8217;ITAV, soprattutto grazie al grande spirito di sacrificio di tutto il personale.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1948<\/strong><\/td><td>Riprende la pubblicazione della Rivista di Meteorologia Aeronautica.<\/td><\/tr><tr><td><strong>novembre 1950<\/strong><\/td><td>Viene dato alle stampe il &#8220;Bollettino Quotidiano d&#8217;Informazioni&#8221;, che sostituisce il Bollettino d&#8217;Informazioni Meteorologiche per l&#8217;Aeronautica. Il 1\u00b0 maggio 1956 il Bollettino muter\u00e0 ancora il suo nome in &#8220;Cartello d&#8217;Informazioni&#8221;.<\/td><\/tr><tr><td><strong>aprile 1952<\/strong><\/td><td>Il Bollettino Quotidiano Tecnico sostituisce il Bollettino Studi Meteorologici per l&#8217;Aeronautica.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1\u00b0 gennaio 1958<\/strong><\/td><td>Il Col.A.A. Fernando Giansanti assume la direzione del Servizio Meteo. Fu uno dei promotori della collaborazione con il Centro Nazionale per la Fisica dell&#8217;Atmosfera e la Meteorologia (CENFAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1960<\/strong><\/td><td>Viene lanciato il primo satellite meteorologico TIROS, che fornisce le prime immagini dei sistemi nuvolosi che accompagnano i grandi fenomeni meteorologici.<\/td><\/tr><tr><td><strong>21 gennaio 1965<\/strong><\/td><td>Il Magg.Gen. G.A.r.f. Giorgio Fea assume la direzione del Servizio.<\/td><\/tr><tr><td><strong>1\u00b0 gennaio 1966<\/strong><\/td><td>Il Bollettino Quotidiano Tecnico assume il nome di &#8220;Bollettino Meteorologico Tecnico&#8221;.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">fonte: https:\/\/www.villasmunta.it\/<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo alcune date fondamentali della storia della meteorologia 1648 Perier, su consiglio di Pascal, porta il barometro a mercurio sulla vetta del Puys-de-D\u00f4me e constata la diminuzione della pressione dell&#8217;aria. 1653 Il Granduca di Toscana fa distribuire&nbsp; termometri in vari posti di osservazione, istituendo di fatto il primo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":177,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/meteotracker.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/384"}],"collection":[{"href":"https:\/\/meteotracker.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/meteotracker.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/meteotracker.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/meteotracker.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=384"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/meteotracker.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":385,"href":"https:\/\/meteotracker.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/384\/revisions\/385"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/meteotracker.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/meteotracker.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/meteotracker.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/meteotracker.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}